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Glossario p. 1

GLOSSARIO DEI TERMINI MAGGIORMENTE USATI NEL BILANCIO


Il bilancio degli enti locali è tradizionalmente suddiviso tra ´parte corrente´ e ´parte straordinaria´, ognuna delle quali ha proprie fonti di finanziamento (entrate) e di utilizzo (spese).
Le entrate e le spese correnti individuano le risorse ordinarie, ripetitive (ad esempio i tributi) generalmente utilizzate per la quotidiana gestione dei servizi e della macchina comunale (ad esempio, la spesa per il personale, il riscaldamento, ecc…).
Le entrate e le spese straordinarie individuano le risorse non ricorrenti che vengono utilizzare per incrementare o migliorare il patrimonio della città (strade, scuole, fognature, ecc…).

ACCERTAMENTO
Costituisce la prima fase del procedimento di acquisizione delle Entrate (Fasi: Accertamento, Riscossione, Versamento).

AUTONOMIA FINANZIARIA
Evidenzia la percentuale di incidenza delle entrate proprie su quelle correnti segnalando in tal modo quanto la capacità di spesa è garantita da risorse autonome, senza contare sui trasferimenti.

AUTONOMIA IMPOSITIVA
E´ una specificazione di quello che precede ed evidenzia la capacità dell´ente di prelevare risorse coattivamente.

AVANZO O DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE
Il risultato di amministrazione (avanzo/disavanzo) é dato dalla somma algebrica del Fondo di Cassa, dei residui attivi e dei residui passivi determinati alla fine dell´Esercizio considerato.

BILANCIO
Con il termine abbreviato ´Bilancio´ si intende generalmente il Bilancio di Previsione annuale degli Enti Locali. Nel settore aziendale il bilancio è il risultato di un sistema organico di scritture, che evidenzia la situazione patrimoniale e reddituale dell´azienda in un determinato periodo. Oltre ad un documento contabile è anche un documento giuridico poiché soggiace alle norme civilistiche e deve tenere conto degli aspetti fiscali. I principali tipi di bilancio sono: Bilancio d´esercizio, di previsione, di verifica, consolidato, ecc.

BILANCIO DI PREVISIONE ANNUALE
E´ un documento contabile che contiene le previsioni di entrata e di spesa relative all´esercizio cui il Bilancio si riferisce. Per i Comuni e le Province deve essere redatto osservando i principi contabili e rispettando la struttura fissata dalla legge.

BILANCIO DI CASSA
Nel bilancio preventivo di cassa devono essere indicate, relativamente all´esercizio considerato, le entrate che si prevede di accertare e le spese che si prevede di impegnare.Il bilancio di cassa è stato abolito dal D.Lgs. 77/95.

BILANCIO PLURIENNALE
Il bilancio pluriennale dei Comuni e delle Province è elaborato in termini di competenza e copre un periodo, da tre a cinque anni, pari a quello della Regione di appartenenza. E´ uno strumento di programmazione a medio termine. Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale per il primo esercizio corrispondono a quelli del Bilancio di previsione.

CAPITOLO
In generale il capitolo di bilancio rappresenta una ripartizione delle Unità Elementari del Bilancio (Risorse per la parte Entrata ed Interventi per la parte Spesa).

CATEGORIA
Costituisce un elemento di classificazione delle entrate. L´entrata è suddivisa in Categorie in relazione alla tipologia dell´entrata stessa (D.Lgs. 267/00).

CENTRO DI COSTO
Unità organizzativa prescelta come riferimento nel processo di localizzazione dei costi (D.Lgs.267/00).

CENTRO DI RESPONSABILITA´
Un centro di costo può divenire anche Centro di Responsabilità se ad esso è associato un Responsabile dell´utilizzo e della gestione delle risorse imputate al centro stesso (D.Lgs.267/00).

CLASSIFICAZIONE DI BILANCIO
Detto anche principio della chiarezza, sta a significare che devono essere rispettate tutte le norme inerenti la classificazione del bilancio. Le entrate sono ripartite in Titoli e, nell´ambito di ciascun Titolo, in Categorie e Risorse. Le Spese sono ripartite in Titoli, Funzioni, Servizi ed Interventi (D.Lgs.267/00).

COMPETENZA FINANZIARIA
Il principio della competenza finanziaria impone che nel bilancio siano iscritte le Entrate che si prevede di accertare e le spese che si prevede di impegnare nell´anno cui il bilancio si riferisce.

CONTABILITA´ FINANZIARIA
Insieme di norme per gli Enti Locali che disciplinano la formazione e la gestione del bilancio, i procedimenti di acquisizione delle Entrate e di erogazione delle Spese, i rendiconti, i controlli, le responsabilità ed altri aspetti amministrativo-contabili.

CONTO DI BILANCIO (ex Consuntivo)
Il Conto del Bilancio dimostra i risultati finali della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio annuale rispetto alle previsioni. Per ciascuna risorsa dell´Entrata e per ciascun intervento della Spesa, nonché per ciascun capitolo dei servizi per conto di terzi, il conto di bilancio comprende, distintamente per Residui e Competenza: per l´Entrata le somme accertate, con distinzione della parte riscossa e di quella ancora da riscuotere; per la Spesa le somme impegnate, con distinzione della parte pagata e di quella ancora da pagare. Il Conto di Bilancio si conclude con la dimostrazione del Risultato Contabile di gestione e con quello Contabile di Amministrazione, in termini di Avanzo, Pareggio o Disavanzo. Al Conto di Bilancio sono annesse la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale e la tabella dei parametri gestionali con andamento triennale.

CONTO ECONOMICO
Il Conto Economico evidenzia i componenti positivi e negativi dell´attività dell´ente secondo criteri di competenza economica. Comprende gli accertamenti e gli impegni del Conto di Bilancio, rettificati al fine di costituire la dimensione finanziaria dei valori economici riferiti alla gestione di competenza, le insussistenze e sopravvenienze derivanti dalla gestione dei residui e gli elementi economici non rilevati nel conto di Bilancio. E´ redatto secondo uno schema a struttura scalare, con le voci classificate secondo la loro natura e con la rilevazione di risultati parziali e del risultato economico finale. Costituiscono componenti positivi i tributi, i trasferimenti correnti, i proventi dei servizi pubblici, i proventi derivanti dalla gestione del patrimonio, i proventi finanziari, le insussistenze del passivo, le sopravvenienze attive e le plusvalenze da alienazioni. E´ espresso, ai fini del pareggio, il risultato economico negativo.

CONTO DEL PATRIMONIO
Il Conto del Patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio al termine dell´esercizio, evidenziando le variazioni intervenute nel corso dello stesso, rispetto alla consistenza iniziale. Il patrimonio degli enti locali è costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici, attivi e passivi, di pertinenza di ciascun ente, suscettibili di valutazione ed attraverso la cui rappresentazione contabile ed il relativo risultato finale differenziale è determinata la consistenza netta della dotazione patrimoniale. Vengono inclusi anche i beni del demanio, con specifica destinazione, ferme restando le caratteristiche proprie, in relazione alle disposizioni del codice civile.

COPERTURA FINANZIARIA
Indica, a livello di singola spesa ed in riferimento al bilancio complessivo, la presenza di effettive disponibilità finanziarie per il finanziamento delle spese stesse. Ai sensi dell´art. 153 comma 5 della legge 18/8/2000 N. 267, gli impegni di spesa non possono essere assunti senza l´attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario.

ENTRATE
Sono le risorse finanziarie di cui l´Ente può disporre in un determinato periodo; nel bilancio sono classificate in Titoli, Categorie, Risorse.

ENTRATE CORRENTI
Sono le entrate dirette al finanziamento delle spese correnti. Per i Comuni e le Province esse riguardano i primi tre titoli del Bilancio di Previsione. Le Entrate tributarie rappresentano la quota più consistente, seguite dalle entrate proprie non tributarie (affitti, interessi attivi, canoni per occupazione del suolo pubblico, dividendi, sanzioni al codice della strada,….).
I Trasferimenti statali e regionali rappresentano il contributo esterno che gli enti locali ricevono per la gestione dei servizi (entrate derivate). Le Entrate Correnti sono suddivise in:

  • ENTRATE TRIBUTARIE
    Costituite dalle tasse e dalle imposte che ogni cittadino paga come l´ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), la TARSU (Tassa rifiuti), la TOSAP (Tassa occupazione spazi e aree pubbliche), l´imposta pubblicità e l´Addizionale Comunale IRPEF e Compartecipazione all´IRPEF.
  • Trasferimenti
    Costituiti dalle risorse che il Comune riceve dallo Stato, dalla Regione e dagli altri Enti.
  • Entrate extra-tributarie
    Derivanti dai servizi pagati direttamente dagli utenti (asili nido, mense scolastiche, tariffe servizi sportivi, ecc..), dalla gestione dei patrimonio (fitti) e dagli utili delle Aziende Speciali.



ENTRATE O SPESE UNA TANTUM
Sono le entrate o le spese non originate da cause permanenti e perciò non prevedibili in via continuativa.

FUNZIONE
E´ un elemento della classificazione delle Spese.
Le spese sono suddivise in Funzioni a seconda delle funzioni specifiche degli enti (D.Lgs.267/00).

INDEBITAMENTO PRO-CAPITE
Evidenzia il debito per ciascun abitante per i mutui in ammortamento.

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